COLORE COME ENERGIA
Colori intensi e gesti pittorici forti per esprimere l’equilibrio tra caos ed armonia. Simboli come il punto interrogativo e i contrasti cromatici evocano domande interiori e descrivono il percorso dalla confusione alla chiarezza. Ogni tela è un frammento di un viaggio emozionale verso la rinascita.







ROTTE POSSIBILI
Acrilico su tela, 70×150 (2025)





CONNESSIONI SFOCATE
Acrilico su tela, 70×50 (2025)
DONNE SENZA VOLTO
IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELLE EMOZIONI
Accomunate dalla figura di donne senza volto, queste opere rappresentano l’essenza della condizione umana, dove l’identità non si limita ai tratti fisici, ma emerge dalla vibrazione dei colori e delle forme. In DONNA SENZA VOLTO l’energia vibrante del giallo e del blu si mescola ai toni caldi del rosso, creando una figura che si dissolve e si ricompone, simbolo di una rinascita interiore. In DONNA SFUMATA i contorni delicati e sfumati si intrecciano in un gioco d’acquerello, riflettendo la fragilità e la forza di chi affronta una trasformazione personale. In DONNA IRIDESCENTE le pennellate audaci di blu e arancione esplodono sulla tela, evocando la lotta e la resilienza di una donna che si libera da un passato doloroso per abbracciare il cambiamento.










BLEEDING BLUE
È un ossimoro di come ci sente:
voler amare ed essere amati,
nonostante le vene ghiacciate,
nonostante un ambiente sfavorevole,
nonostante tutto sembri remarti contro.
Nonostante tu ti senta sbagliato.
Nonostante tu veda tutto sbagliato

DANZA LIQUIDA


IL LINGUAGGIO DEGLI ABBRACCI
IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELLE EMOZIONI
Queste opere esplorano il paradosso degli abbracci: gesti di vicinanza che spesso celano distanze invisibili. Ogni opera è un viaggio nelle sconnessioni emotive che ci definiscono, un incontro con il vuoto, la paura e i tormenti personali. Gli abbracci non sono sempre confortanti; a volte stringono il buio interiore o una frattura mai sanata. Attraverso pennellate intense e colori che sfumano tra il dolore e la speranza, le tele raccontano il difficile equilibrio tra amore e incomprensione, invitando lo spettatore a riflettere sulla vulnerabilità delle relazioni umane.





RICICLAMI SE CI RIESCI
La mia espressione artistica nasce da ciò che è stato scartato, rotto, dimenticato.
Gusci d’uovo, plastica, reti, oggetti quotidiani senza più funzione diventano materia viva, pelle dell’opera, linguaggio emotivo.
Il riciclo non è un gesto estetico né una dichiarazione ecologica fine a sé stessa: è un atto simbolico e profondamente umano.
Prendo ciò che è fragile, consumato o considerato inutile e lo porto al centro, lo espongo, lo trasformo. Come accade alle persone, anche la materia porta segni, crepe, imperfezioni che non vanno nascoste ma attraversate. Ogni frammento incollato, ogni rilievo irregolare racconta una possibilità di rinascita.
“Riciclami se ci riesci” è una sfida, una provocazione: riuscire a guardare ciò che è rotto senza volerlo aggiustare, ma scegliendo di dargli nuova dignità.



RICICLAMI, SE CI RIESCI
Acrilico e materiale di riciclo, 50×70 (2025)

FENICE CICLAMINO
Acrilico su tela, 70×120 (2024)











QUADRETTI
ESPLOSIONI DI COLORE




























